Campi Flegrei, Mai Più Amianto: «Serve un dialogo permanente tra le istituzioni. Si rilanci la proposta di NuRiGe»
Sintesi AI

Gli ultimi eventi sismici che hanno interessato i Campi Flegrei dimostrano, ancora una volta, che non è più possibile affrontare il bradisismo limitandosi alla gestione delle singole emergenze. Occorre costruire una strategia fondata sulla prevenzione, sulla manutenzione del patrimonio edilizio e sulla sicurezza quotidiana delle persone.
Mai Più Amianto ritiene indispensabile aprire un dialogo stabile e concreto tra Governo, Regione Campania, Città Metropolitana, Comuni dell’area flegrea, Protezione civile, comunità scientifica, associazioni e rappresentanti dei cittadini.
Non servono nuove contrapposizioni istituzionali, sovrapposizioni di competenze o dichiarazioni destinate a durare il tempo dell’emergenza. Serve una responsabilità condivisa, capace di trasformare il monitoraggio scientifico in interventi concreti sugli edifici pubblici e privati.
Per questa ragione chiediamo che venga rilanciata e discussa la proposta avanzata da NuRiGe sul cambio di paradigma nella gestione del rischio bradisismico. Una proposta che mette al centro la manutenzione continua, programmata, concertata e incentivata degli aggregati edilizi, coinvolgendo tutti i livelli istituzionali.
La prevenzione non può consistere soltanto nella predisposizione delle aree di accoglienza, nei piani di evacuazione o nell’attivazione dei soccorsi dopo una scossa. Questi strumenti sono necessari, ma intervengono quando il pericolo si è già manifestato. La vera sfida è ridurre preventivamente la vulnerabilità delle abitazioni, delle scuole, degli ospedali e di tutti gli edifici pubblici.
«La sicurezza dei Campi Flegrei non può essere affidata a interventi occasionali o a misure adottate dopo ogni nuova scossa», dichiara Giovanni Sannino, presidente di Mai Più Amianto. «Bisogna superare la logica dell’emergenza permanente e costruire un sistema ordinario di prevenzione e manutenzione. Nessuna istituzione può affrontare da sola una situazione così complessa, ma nessuna può sottrarsi alle proprie responsabilità».
È necessario istituire un tavolo permanente, aperto anche alle competenze tecniche e alle realtà sociali del territorio, che definisca priorità, tempi, risorse e responsabilità. I cittadini devono sapere quali edifici sono stati controllati, quali necessitano di interventi, quali finanziamenti sono disponibili e con quali procedure possono accedervi.
La manutenzione non deve essere considerata un costo secondario, ma una grande infrastruttura pubblica di sicurezza. Mettere in sicurezza una scuola, un ospedale, una casa popolare o un condominio significa proteggere vite umane, tutelare le comunità e permettere agli abitanti di continuare a vivere nel proprio territorio.
Chiediamo, inoltre, che le risorse destinate allo sviluppo e alla trasformazione dell’area flegrea siano accompagnate da investimenti adeguati per la sicurezza del patrimonio edilizio. Nessun progetto di rilancio può essere credibile se non parte dalla tutela di chi nei Campi Flegrei vive, lavora e costruisce ogni giorno il proprio futuro.
La risposta al bradisismo non può essere l’abbandono del territorio, ma nemmeno la normalizzazione del rischio. Deve essere una politica pubblica capace di unire conoscenza scientifica, prevenzione, manutenzione e partecipazione.
Mai Più Amianto è pronta a contribuire a questo confronto, nella convinzione che soltanto un dialogo trasparente e continuativo tra tutte le istituzioni possa trasformare la paura in consapevolezza e la gestione dell’emergenza in una vera politica di sicurezza.
Giovanni Sannino
Presidente di Mai Più Amianto APS