Bagnoli, primo confronto pubblico bocciato: nessuna risposta su riqualificazione, mare e partecipazione dei cittadini
Sintesi AI

A proposito di Bagnoli.
Ieri, dopo reiterate sollecitazioni attraverso post su Facebook, lettere indirizzate al Sindaco/Commissario, alla Presidente del Consiglio Comunale e ai capigruppo consiliari, si è tenuta la “seduta” aperta convocata dalla Commissione Urbanistica, così come previsto dall’impegno contenuto nell’Ordine del Giorno approvato, con un’astensione, dal Consiglio Comunale del 3 marzo scorso.
Pessima la prima.
Un incontro che non somigliava neanche lontanamente agli intenti indicati nell’Ordine del Giorno, in particolare al punto 11.a, che prevedeva il pieno coinvolgimento del Consiglio Comunale nelle decisioni urbanistiche e l’applicazione della Convenzione di Aarhus attraverso un tavolo permanente, con incontri mensili, con comitati, rappresentanze sociali, associative e competenze territoriali.
Disatteso anche il punto 5, relativo all’adozione di ogni misura necessaria a tutela della salute e della vivibilità dei cittadini, così come il punto 2.a, che impegnava a definire con precisione modalità e tempi per la rimozione completa delle opere provvisorie, rendendo pubblici i costi e individuando i soggetti responsabili del ripristino dello stato dei luoghi.
Ebbene, non vi è stato alcun riscontro concreto a queste istanze, né è stata annunciata una programmazione di prossimi incontri. È emersa, piuttosto, una sostanziale difficoltà al confronto (quasi considerato un intralcio rispetto all’utilizzo del “Portale”, sic!), un’evidente insofferenza alle critiche, siano esse giuste o sbagliate, e una certa reticenza sul merito delle questioni poste.
In particolare, restano senza risposte chiare gli interrogativi sul dopo gara: il recupero pubblico del mare e della spiaggia, la realizzazione del parco a bosco, l’accessibilità alla cittadella sportiva.
Restano, naturalmente, le dichiarazioni della Vice Sindaca, che ha assicurato che tutto sarà realizzato. Vedremo.
Ma un dato appare evidente: pessima la prima.